Via Europa - 93012 Gela (CL)
Telefono: 0933/912626 (Museo Regionale) - Fax:
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- urp.parco.archeo.gela@regione.sicilia.it
Biglietto singolo intero: ingresso libero
Visitabile tutti i giorni dalle ore 9,00 ad un'ora prima
del tramonto.
Vennero alla luce nel 1957,
in prossimità dell'Ospizio di mendicità, a sud del
moderno Ospedale, nell'area compresa tra via Palazzi,
via Scavone formata da due ambienti: l'ambiente I, a
nord-ovest, all'interno del quale vi sono due gruppi di
vasche collegate ad un condotto di scarico ; l'ambiente
II, invece, comprende un ambiente di riscaldamento
sotterraneo, un vero e proprio ipocausto.
Le due stanze, coperte dal tetto con tegole, erano
separate in origine da un muro in mattoni crudi del
quale restano solo le tracce dell'assise inferiori. Il
muro doveva essere intonacato. Il gruppo 1 era formato
in origine da 14 vasche disposte a ferro di cavallo
attorno ad un pavimento di lastre quadrate di
terracotta; restano al momento 12 vasche.
Attorno alle vasche del settore nord correva un muro di
pietrame al quale esse si addossavano; all'esterno, a
ovest, un altro muro con andamento trapezoidale
costruito in un secondo momento, forse per ampliare
l'ambiente; esso è formato da pietre.
Le vasche del gruppo 1 sono del tipo greco a sedile e
hanno inferiormente una cavità emisferica destinata a
poggiarvi i piedi o per essere svuotata agevolmente,
visto che non hanno foro di scarico e dovevano essere
vuotate a mano. Le vasche delle file rettilinee sono
costruite con conglomerato (detriti di arenaria e
frammenti di terracotta) e ricoperte da intonaco bianco.
Alcune vasche del gruppo 1, e precisamente quelle del
tratto occidentale, sono portatili e realizzate in
terracotta, e, forse, facevano parte del complesso più
antico trasformato, così come anche il pavimento. Il
gruppo 2 è costituito da 22 vasche disposte a cerchio
attorno ad un'area pavimentata in conglomerato.
Tutte le 22 vasche sono mutile della metà posteriore,
forse perché il complesso non era stato portato a
termine. Il gruppo 2 ad est è costituito da un impianto
di riscaldamento con cameretta e due corridoi
sotterranei, nei quali avveniva la combustione.
L'ambiente superiore, il cui pavimento era sorretto
dalle pereti dei corridoi sotterranei, doveva servire
per vere e proprie saune.
L'impianto termale di Gela, che è l'unico complesso del
genere in Sicilia, trova confronti con quelli greci di
Delfi, di Olimpia, di Colofone, di Gortys, pur essi
databili al IV-III sec. a.C.
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