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Il Castello Svevo, meglio conosciuto come “Castelluccio” è una
costruzione militare del XIV Secolo che si innalza su una collina di
roccia gessosa, dominando l'intera costa gelese, a difesa della
città e nelle vicinanze del fiume Gela.
Le origini del Castello risalgono, secondo antichi documenti
storici, al 1143 quando il conte Simone di Butera dona all’abate di
San Nicolò l'Arena di Catania e cita nel suo trattato anche il
suddetto Castello.
E’ stato costruito utilizzando la calcarenite gialla e grandi
blocchi di calcare bianco che danno all’intera struttura un aspetto
davvero gradevole ed imponente, si presenta inoltre privo di
decorazioni e merletti, caratteristiche che ne esaltano maggiormente
la sua funzionalità.
Ubicato nella contrada Spadaro è facilmente raggiungibile
percorrendo la strada che da Gela porta a Catania (SS 117 Bis) e si
trova a circa 10 kilometri dalla città.
Per quanto riguarda l’aspetto architettonico notiamo che la pianta è
a forma rettangolare con mura spesse e con una finestra ad arco
ogivale concavo nella parte centrale del Castello.
Ai lati sono situate due possenti torri d'avvistamento con le
rispettive caratteristiche:
- la torre ad ovest presenta i resti di una cisterna e di un sala in
parte ancora visibile
- sulla torre ad est si può ammirare una cappella scavata nella
parete e preposta ai riti religiosi
Il Castello era organizzato a più piani vista la doppia fila di
finestre visibili dall’esterno, ed anche se ormai sono rimasti solo
dei ruderi, sono ancora presenti parti degli ambienti dedicati alle
stalle ed all’armeria e qualche sala dedicata ai nobili, di cui in
realtà rimane comunque ben poco.
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