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È il principale edificio di culto della città di
Gela. Ubicata nella centralissima Piazza Umberto I, sul sito della
preesistente chiesetta della Madonna della Platea, la Chiesa madre è
dedicata a Maria Santissima Assunta in Cielo.
I lavori di costruzione risalgono al lontano 1766 e risultano
ultimati solo verso la prima metà dell’Ottocento, ad opera
dell’architetto Giuseppe Di Bartolo Morselli.
La chiesa si erge a tre navate con cupola settecentesca e torre
campanaria costruita soltanto nel 1837 quando furono inseriti nella
facciata due ordini di colonne in rilievo con capitelli di tipo
dorico e ionico, secondo i modelli dello stile neoclassico.
La facciata inoltre presenta una composizione architettonica
articolata in doppio ordine sovrapposto, fortemente rilevato al
centro con colonne aggettanti per tre quarti, con ordine dorico alla
base e ionico superiormente; in quest’ultima parte spiccano il
frontone e la croce oltre ad una placca ovoidale con in bassorilievo
lo stemma mariano.
All’interno si trovano numerose opere d’arte risalenti al Settecento
e all’Ottocento, tra le quali un notevole dipinto su tavola che
raffigura il Transito di Maria attribuito a Deodato Guinaccia,
alcuni affreschi, tre monumenti e un organo a 31 canne risalente al
1939.
Nella canonica invece, si trovano due pregiate icone, dipinte su
tavola con fondo in oro raffiguranti Maria SS. d'Alemanna con
Bambino, patrona di Gela la cui festa ricorre l'otto di Settembre, e
la Madonna col Bambino attaccato al seno materno.
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