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La Storia della Città di Gela

Nel periodo Neolitico, la città di Gela era abitata da popoli mediterranei che vivevano in capanne fatte di legno, paglia, fango. Tra il 3000 a.C. e il 1500 a.C. venne prima abitata dai Sicani ma successivamente i Siculi, attraversato le stretto di Messina, attaccarono i primi e li costrinsero a rifugiarsi a nella zona occidente dell’Isola.

Tra il V e il IV secolo, Gela era talmente ricca e potente che tentò di invadere la parte orientale dell’isola per impossessarsi delle Stretto di Messina e così Naxos, Leontinoi e Catania caddero mentre Siracusa venne salvata grazie all’aiuto di Corinto e Corfù. Nella storia, Gela fu protagonista nel 480 a.C. dove vinse la battaglia di Himera insieme ad Akragas e nel 311 a.C. dove cadde sotto gli attacchi di Siracusa.

Molto importante è il Museo Archeologico, nel quale sono presenti i resti rinvenuti nella zona denominata Molino a Vento, situata a nord della città, abitata dal 3000 a.C. sino all’età del bronzo, ha restituito manufatti ceramici e fittili, oltre segni di un villaggio formato da capanne circolari.

Gli studiosi ritengono che questa zona non fu più popolata fino al VIII secolo a.C. ma nel VII secolo questa zona vide il sorgere di un’acropoli con i primi edifici di culto. “Emporio” era il nome del luogo in cui vi era il porto antico di Gela, a sud della città.

Dopo la rivolta popolare del 1799, durante la quale vennero uccisi alcuni cittadini, la città fu rinominata in Terranova di Sicilia. Dopo l'unità d'Italia, partecipò ai moti proletari dei Fasci Siciliani (1893).

Nei primi anni del XX secolo vi abitò giovanissimo Salvatore Quasimodo, al seguito del padre, ferroviere.
Nel 1911 venne realizzato al lungomare il "pontile sbarcatoio", che, oltre a rappresentare in assoluto la prima costruzione in cemento armato realizzata in città, fu un'opera essenziale per la marineria locale.

Ultimato nel 1915 e fatto brillare in parte dai guastatori italiani nell'estate del 1943 per ostacolare lo sbarco degli alleati, il pontile attualmente è inagibile. Nel 1927 la città riprese il suo antico nome di Gela.

 
Città di Gela
 
 
 
 
 
 
 
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